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i progetti per una sanità mondiale

… una cosa che forse può essere utile anche … ho pensato a Tosatto quando ero referente al tavolo sanità della Toscana, son stata referente sei mesi nel 2013/14 e funzionava molto bene ‘ché eravamo una quarantina di persone fra medici, sanitari, amministrativi ed economisti, fui contattata in modo non esattamente pulito da un’azienda che in pratica forma i quadri degli stati, cioè i dirigenti degli stati proprio … degli stati europei piuttosto asiatici, contattata dal responsabile di questa, del Mediterraneo, il quale insomma vuole un incontro con me, io chiesi a … tramite una
persona molto vicina a Beppe [Grillo] se doveve incontrarlo, che dovevo fa’ … mi dissero: beh senti che vuole, e io insomma andai a sentire che voleva.

Non si capiscono i vaccini se non si capisce chi c’è dietro, secondo me, a tutta questa riforma sanitaria internazionale: dietro la riforma sanitaria internazionale c’è la McKinsey, è un’azienda multinazionale che appunto sviluppa i quadri degli stati; loro a me han detto, mi dissero che avevano questo progetto mondiale di risistemazione del sistema sanitario, che trovano delle difficoltà perché non tutti gli stati erano malleabili in questo senso, e lui mi riportò che secondo loro il modello assoluto di sanità, migliore in assoluto era quello di Israele.
Mi fece tutta una serie di nomi che effettimvamente, vero, hanno collaborato, collaborano, coi presidenti di regione, e lui disse che era allievo di Walter Ricciardi, all’epoca non era ancora il dirigente insomma, il direttore  del servizio sanitario nazionale – io non sapevo nemmeno chi era, poi lui mi ha detto che veniva chiamato il papa nero a Roma ma io non lo conoscevo insomma … mi fece una serie di nomi, fra cui una donna che – secondo me gli sfuggì questo nome – Carlotta De Santis mi sembra … no, Carlotta … non mi ricordo, ma poi, scrissi poi tutta una email a Beppe e andai a parlare dalla Grillo, mi portarono a parlare dalla Grillo [Giulia, ex ministro della Salute] – io penso  sia una delle persone più colluse in questo senso, ma all’epoca me la presentarono come una persona cui dovevo riferire le cosa successe a quell’incontrero che ho avuto e, dentro comunque in questa cosa con la McKinsey c’era Fraccaro c’era l’antitrust c’era Pitruzzella … magistrato dell’antitrust … un troijaio allucinante …
Io di tutta questa roba, all’epoca riportai ma non servì a niente, è rimasta un buco nell’acqua. Ora non sto bene, nel senso che sono malata e secondo me, sarò anche complottista, però quando ebbi questo incontro mi offrirono un caffé che ho bevuto solo io, dopo sei mesi sono ammalata, del tumore, quindi può darsi … chi lo sa, in fondo non contavo niente, no? Una persona così che serve per solamente per portare un messaggio, che era quello che loro erano disponibili ad aiutare il Movimento Cinque Stelle nazionale a fare in modo che il piano sanitario nazionale, insomma … delle varie ragioni, fosse come loro lo volevano.
Parlando con mio marito si pensò che era come la Goldman Sachs no, che mette un piede nei varie scenari possibili che possono avvenire nel futuro, è così loro han fatto, perché poi la Giulia Grillo, Walter Ricciardi, coi vaccini ha continuato l’opera della Lorenzin e, anche se poi Walter Ricciardi se n’è andato da direttore servizio sanitario nazionale, permangono secondo me con questa multinazionale.
Io, ‘somma se ne volete sapere di più, se pensi insomma, anche Andrea Tosatto se pensa che possa essere una cosa utile, io volentieri insomma ve la riporto nel modo più specifico, ne ha parlato anche ora Francesca, e … ‘somma vedete voi.

Io mi chiamo Eva Reali e … niente, come sto … è che ormai combatto da quattro anzi quasi cinque anni e però la cosa che mi colpì di tutto questo incontro, di tutta questa cosa, della lettera che scrissi, delle collusioni proprio che c’erano, dei … insomma di tutto quello che avevo scoperto e che insomma riportai in una email
per Beppe, insomma fù il niente: cioè mi portarono … siccome continuavo a insistere su questa cosa, e continuavo – perché poi dopo chiaramente, siccome io non dissi di sì alle loro richieste, cioè loro mi fecero delle richieste a cui io … insomma all’epoca non le ho soddisfatte, loro poi contattarono la Chiara Gagnarli per poter avere un incontro con Baroni e con altri parlamentari, che poi so che hanno avuto luogo questi incontri, mi fu detto che erano degli incontri che erano andati a finire male, nel senso che loro non avevano ascoltato niente, però sta di fatto che appunto la Giulia Grillo poi alla fine ha fatto quello che a dovuto fare.

Giulia la conosco bene, molto bene, nel senso che avevo il suo numero privato, insomma ci sentivamo, ci sentivamo insomma all’epoca, e Giulia però ha una cosa che hanno anche … nel corso del tempo vi sono anche altri parlamentari, io sono una vecchia attivista, nel senso che mio marito segue Beppe dal 2004, io dal 2006-7 e quindi ho conosciuto tutti prima che diventassero parlamentari, e Giulia – come anche Massimo Artini per esempio che ora ne parla … ma che ora è con Pizzarotti – purtroppo sono persone serve, cioè nel senso che la Giulia mi parlava di Beppe come del padrone, proprio ha usato la parola padrone, come Artini mi raccontò del suo primo incontro con un gruppo di generali in Sicilia, su questa terrazza prendere questo aperitivo, e me ne parlava come con un servo alla tavola dei padroni, e io pensai «non ci siamo non ci siamo cioè così non non ci siamo», ed è così. Ora Artini non è più nel M5S, ti posso assicurare che non è una persona limpida, proprio non lo è, è con Pizzarotti e buon per lui, che ti devo dire, ha dei buchi ha fatto dei  buchi con la sua azienda micidiali, si dice anche che abbia finito i soldi che ha guadagnato in parlamento, insomma io non lo so, quindi voglia ritornare in qualche modo in auge  ma non ha la mia stima assolutamente. Per quanto riguarda la Giulia Grillo, eh s’è semplicemente palesata per quello che era, io gli chiesi all’epoca se – visto che ero stata contattata da questa multinazionale – se … e visto dopo tutte le ricerche che avevo fatto insomma assieme a un’altra attivista, insomma c’eravamo, c’abbiamo lavorato veramente tanto su questo incontro, sulle persone che erano state nominate e su tutto quello che era stato detto, anche della persona che mi ha fatto avere questo incontro, perché poi sono parlato piu volte, e se c’è dentro anche in questa cosa sei dentro anche la Monica Montella la consigliera attualmente di Roma, cioè è veramente quando si dice è una piovra, veramente è una piovra che prende dall’ultimo bidello della scuola d’infanzia al mega-magistrato del CSM, è veramente una piovra. Gli chiesi appunto se avevano mai avuto comunque intimidazioni da parte anche da dei soggetti magari che avevano interesse – insomma – in sanitario perché ero stata contattata anche dalla Sicilia, ero stata contattata – cioè veramente, siccome questo gruppo sanitario della regione Toscana era veramente, probabilmente lo vedevano un pericolo perché era veramente organizzatissimo, e insomma avevo avuto vari contatti anche poco piacevoli, io gli chiesi a lei se aveva avuto, se era stata contattata intatta anche lei da queste persone visto che poi lei è siciliana, se conosceva le persone che mi avevano contattata, le disse «no, … ma di che hai paura, della mafia hai paura» e io le dissi no, che c’entra la mafia, nel senso, no io non ho paura, non ci siamo capiti, io ho la mia famiglia ch’è dalla Puglia, io eh figurati, in maniera piùà assoluta … e lei mi disse «no perché tanto sai quando loro se vogliono mandare degli avvertimenti sono avvertimenti chiari» e mi guardò, e io «scusa ma, cosa vorresti di’? cioè, che vol di’?»
Dopo un po’ che continuavo a parlare di questa roba, altre persone mi hanno chiamato dicendomi fondamentalmente che non era importante quello che dovevo dire, che la dovevo smettere, fino a otto mesi fa che … no, prima delle elezioni di marzo mi incazzai a foco con un ragazzo che è un ex-consigliere di un comune del cazzo della della Riviera della Versilia qui in Toscana, però lui è italoamericano insomma, e lì ho avuto la mia prima minaccia chiara cioè: «Devi pensare alla tua salute» – mi ha detto – «devi pensare alla tua salute, non devi pensare a queste cose. Io voglio pensarti che prendi un aperitivo con gli amici, non che pensi a queste cose. Perché sai, scusami se te lo dico eh, ma non hai molto tempo quindi non devi pensare a queste cose, le devi lasciare andare. Devi pensare a passare quello che ti resta con i tuoi amici in allegria e lasciare che queste cose muoiano perché non a senso che tu ci pensi, devi insomma …» ma in modo veramente mafioso, mafioso Gianpaolo, ma in un modo di un violento … ora te lo racconto così, ma era un mio carissimo amico, una persona in cui avevo piena fiducia, son rimasta folgorata, folgorata e così ho capito che veramente era ancora più piovra di quanto pensassi, non mi potevo fidare più di nessuno – o meglio, dovevo veramente cominciare a parlare a trecentosessanta gradi a chiunque, a chiunque la speranza è qualcuno mi ascoltasse. Io vorrei semplicemente lasciare questa eredità, che magari non servirà a niente magari … ormai sono cose passate o magari sono quasi non servono più a nulla, magari appunto gli scenari cambiano, le persone cambiano, quelli che erano al potere prima non lo sono più adesso e … sì certo le persone appunto, Pitruzzella prima aveva un valore ora non lo ha più … però ecco vorrei laasciare proprio questa … questa cosa che ne se a me sembra cosi grossa, così grande e non è proprio stata calcolata per niente, un po’ per ignoranza è un po’ … proprio perché doveva cadere nel dimenticatoio, che pensa che la prima frase di questo incontro con questo referente del Mediterraneo di questa azienda è stato: «quest’incontro non è mai avvenuto, se tu dirai che è avvenuto io lo negherò, e la mia parola vale molto più che la tua» quindi è iniziato così quel colloquio, per dirti insomma come è iniziata …

Fonte citata in Scoop UK: ecco come Big Pharma si fa la guerra (e guadagna a spese nostre)


Il potere occulto di McKinsey, la multinazionale deep state che sta stritolando Francia e Italia

La controversa RCS Academy del Corriere della Sera ha organizzato un evento sul futuro della sanità.

E’ bene ricordare di chi stiamo parlando: la McKinsey è la società di consulenza dietro la riforma sanitaria italiana, ha formato i quadri dell’epoca, ha istruito per bene la d.ssa Giulia Grillo e oggi consiglia il governo nel Recovery Plan…
Big Pharma: guadagna miliardi creando dipendenza da oppioidi