Ausmerzen

Beh lo sapete no?
vi è appena stato detto dove siamo, non è un negozio
quindi i cappotti non sono in vendita
ma sono usati sì, molto
chissà, potreste ritrovare il vostro…

Le cose, a volte durano anche dopo di noi, e parlano di noi.
Ecco, tutto quello che dico stasera parla di noi,
anche se uso parole … straniere: aus-merzen.
Il suono è dolce, aus-merzen viene da marzo,
la radice del verbo: a marzo
è una parola di pastori, sa di terra – senti l’odore …
Prima della transumanza, gli agnelli le pecore che non reggono la marcia … vanno soppressi.

Alla fine della belle époque cento anni fa, i dottori dell’eugenetica prendono due strade:
♦ per gl’inglesi si tratta di to eradicate illness: sradicare la malattia
♦ per i tedeschi diventa aus-merzen: sopprimere i deboli
Sapete com’e finita no? ricordate Primo Levi? Primo Levi e il suo dottore, Primo Levi e il dottor Pannwitz:

quando sono stato di nuovo un uomo libero
ho desiderato incontrarlo ancora, non per vendetta,
per una curiosità dell’animo umano, perché lo sguardo,
che corse tra me e lui, lo sguardo … se io sapessi spiegare a fondo la natura di quello sguardo, scambiato come attraverso la parete di un acquario, io sarei anche stato in grado di spiegare l’essenza della follia della Terza Germania: tutto quello che noi dei tedeschi pensavamo si percepì in quel momento in modo immediato, il cervello che sopra intendeva a quegli occhi azzurri a quelle mani curate, quel cervello diceva: «questa cosa, davanti a me, appartiene a un genere che ovviamente è opportuno sopprimere»

Ecco, stasera è la storia di uno sterminio di massa, di cui si parla solo ai convegni di psichiatri, conosciuto come Action T4.
T4 è un indirizzo di Berlino, la strada nel giardino dello zoo, Tiergartenstraße numero quattro.
Action T4 ha ucciso – e in gran parte ha passato per il camino – circa trecentomila vite umane indegne di essere vissute.
Questi cominciarono a morire prima però, prima dei campi di concentramento prima degli ebrei prima degli zingari prima degli omosessuali prima dei comunisti, e continuarono a morire dopo.
Sì, dopo che tutto era finito.

Siamo in germania nel sud in Baviera a luglio, la città si chiama Kaufbeuren, la province è la Sassonia.
C’è un edificio piu grande degli altri in quella città, e ha la facciata dipinta di nero. Beh i bombardamenti sono finiti da pochi mesi.
Davanti alla facciata dell’edificio, un cartello:

LUOGO PER SANARE E CURARE […]

probabilmente nella foto non c’è ma in quel momento ce n’è un altro che dice:

ZONA INFESTATA DA EPIDEMIE

è un ospedale psichiatrico, l’ospedale di Kaufbeuren-Irsee.
Rapporto di un ufficiale del comando americano che si trova proprio davanti all’ospedale psichiatrico:

Sollecito vostra attenzione su allegato rapporto e fotografie riguardanti condizioni ospedale psichiatrico Kaufbeuren.
Quando è stata scoperta la situazione dell’istituto i funzionari hanno preso i provvedimenti necessari.
Alcuni rappresentanti della stampa sono venuti a conoscenza della notizia: è stato chiesto loro di non mettere in risalto la logica deduzione di una noncuranza delle forze armate americane, visto che le vicende hanno continuato a svolgersi per oltre un mese dopo l’occupazione di Kaufbeuren a meno di un tiro di scopo dal
comando alleato.

Segue descrizione dell’evento ma … questo ufficiale
tenente colonnello Kurtz, della cavalleria degli Stati Uniti […],  fornisce anche un rapporto confidenziale che spiega più in sintesi le stesse cose. Uso il secondo:

Un vero e proprio centro di sterminio a funzionato fino a questa data a meno di mezzo miglio dal comando.
Qui, in questo paese idilliaco,
ogni cittadino,
era perfettamente informato del fatto che esseri umani venivano utilizzati come cavie, massacrati sistematicamente.
I responsabili e collaboratori passivi non sono,
in alcun modo,
coscienti dei loro crimini. Si tratta di tedeschi non di nazisti, tra loro anche alcune suore cattoliche.
La capo infermiera ha confessato senza coercizione di aver assassinato approssimativamente duecentodieci bambini nel corso di due anni con iniezioni intramuscolo, ha poi semplicemente chiesto:

Werden mir etwas geschehen?
mi succederà qualcosa?

Ogni monello
ogni bambino
di quella cittadina
sapeva
Se gli chiedi: che cosa fanno lì? ti risponde:

das ist wo sie sie umbringen
lì, lì è dove uccidono

Il dottore Valentin Faltlhauser, direttore dell’istituto è stato arrestato.
L’infermiera capo del reparto pediatrico è stata arrestata, ha ammesso stamattina di aver ricevuto un’attività, per questa attività extra, un compenso di trentacinque marchi al mese.
L’ultimo bambino ucciso è stato da lei avvelenato il ventinove maggio 1945, 33 giorni che le truppe americane ebbero occupato Kaufbeuren.

La cartella clinica di questo bambino di quattro anni ce l’abbiamo, si chiama Riccardo, abbiiamo la foto sappiamo tutto di lui.
Ma, se c’è un ultimo
ci sarà anche un primo.
Anche del primo abbiamo la cartella clinica.

Fonte in / citato da Ausmerzen, Vite indegne di essere vissute (Marco Paolini)


Martedì un tribunale tedesco ha condannato Irmgard Furchner, 97 anni, per complicità nell’omicidio di oltre 10.500 persone in un campo di concentramento nazista della Seconda Guerra Mondiale dove lavorava come dattilografa.