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porgi l’altra guancia

Audio: legittima difesa

“Se è vero che un cristiano deve porgere l’altra guancia, è anche vero che il Signore, con molta intelligenza, di guance ce ne ha date soltanto due” — (Giulio Andreotti)

“Un anno e mezzo fa la nostra vita è cambiata: l’umanità è entrata in guerra contro un virus, ma in questo anno e mezzo è successa una cosa strana, quella che doveva essere una guerra contro la pandemia per proteggere le persone, a me pare sia diventata una guerra contro le persone per proteggere la pandemia.

Cosa è successo in questo anno e mezzo? io ho provato un po’ a tirare una linea, a fare un po’ di resoconto, a riavvolgere il nastro. Perché ogni tanto lo faccio, … quindi anch’io continuo a mettere in discussione anche le mie convinzioni, mi domando: ma sarà giusto quello che stiamo pensando, avranno ragione gli altri? E ho provato ad analizzare i fatti così, in maniera imparziale come secondo me un giornalista dovrebbe fare di tanto in tanto. E mi sono segnato ripartendo da zero un paio di cose che ho visto in questo anno e mezzo …:

Ho visto la gente ripetere per mesi come un mantra una frase, “andrà tutto bene“, una frase che da subito è piaciuta un sacco ai mass-media, che l’hanno ripresa, l’hanno fatta vedere sui balconi, mentre il governo iniziava a ripetere un’altra frase, ovvero “ancora due settimane” – vi ricordate? ancora due settimane, stringiamo i denti, facciamo sacrifici, restiamo chiusi in casa ancora due settimane … ecco, da allora nel frattempo sono passate 72 settimane, e c’è ancora forse qualcuno che continua a ripetersi che andrà tutto bene e che mancano altre due settimane … penso che sia un po da ingenui ormai, no?!

Ho visto per la prima volta nella storia una pandemia di asintomatici ! … perché parliamo di un virus … che – non sempre, ma nella stragrande maggioranza dei casi …, per accorgerti di averlo devi farti un test! ma come?! e se per caso scaturisce dei sintomi, le autorità, loro ci dicono di affrontarlo aspettando e al massimo prendendo una tachipirina?!? ma c’è qualcosa che non va!

Ma questo virus, ho visto, ha riempito gli ospedali, ho visto gli ospedali riempirsi a causa di questo virusalt: gli ospedali li ha riempiti un virus o decenni di tagli alla sanità?

Poi ho visto dei dottori, dei medici, degli uomini di scienza alzare la mano un certo punto è dire: abbiamo delle cure efficaci, cure che avrebbero potuto aiutare il governo soprattutto a svuotare quegli ospedali perché si trattava di cure  domiciliari, e ho visto il mio governo ignorare quelle cure e ostacolarle. E ad oggi senza dirci il perché.

Avere una risposta a questa domanda dovrebbe essere un diritto e una pretesa di qualunque cittadino italiano, anche di coloro che hanno deciso di vaccinarsi o di aderire al greenpass! come fate a non porvi questa domanda, come fate a non porla alle autorità, dove sono i miei colleghi [giornalisti, ndr], perché non ce n’è uno a livello nazionale che ponga questa domanda al ministro Speranza?!?

Ho visto che le istituzioni, andate in caos da subito, hanno avuto dal primo giorno un’unica grande certezza granitica: che da questa pandemia ne saremmo usciti solo con il vaccino! Questo l’hanno sempre saputo, non sapevano nient’altro ma avevano questa sicurezza.

E poi ho visto il vaccino arrivare in pompa magnascortato come la manna dal cielo, il miracolo della scienza così prezioso da dover conservare a -80 °C.

E poi ho visto lo stesso vaccino qualche mese dopo somministrato in spiaggia sotto il sole tra un gelato gratuito è un omaggio in pizzeria!

Ho visto una stampa, già non particolarmente brillante né imparziale, unificarsi totalmente e diventare di fatto zerbino, megafono, e ufficio stampa di governo e multinazionali. Quello che i media fan in Italia da un anno e mezzo non è giornalismo, è propaganda, ed è un’altra cosa!

Ho visto un’intera nazione, i suoi cittadini, i suoi intellettuali, i suoi artisti dimenticarsi un concetto universale senza tempo, riassunto alla perfezione in un passaggio di una nota canzone: “certo bisogna farne di strada per diventare così coglioni da non riuscire più a capire che non ci sono poteri buoni” … Improvvisamente nell’ultimo anno e mezzo i poteri sono diventati buoni, i politici filantropici, tutti dalla nostra parte a pensare per il nostro bene!?

Ho visto un popolo spaventato mettersi a novanta, accettare qualsiasi cosa, anche di perdere diritti e libertà in nome di una finta e momentanea sicurezza.

Questo è quello che ho visto in un anno e mezzo! Ora dopo un anno e mezzo di tutto questo c’è qualcuno che sta iniziando a perdere la pazienza, ed ecco che si parla di violenza, si parla di aggressioni qualcuno addirittura di terrorismo … il fatto è che c’è un limite, secondo me, oltre il quale la pazienza cessa di essere una virtù, e va bene fino a un certo punto la pazienza, ma poi è bene ricordare anche che la pazienza dei popoli è la mangiatoia dei tiranni. E ora starò particolarmente politicamente scorretto, ma pazienza: dopo un anno e mezzo di insulti di vessazioni di abusi di potere di ricatti di minacce, subiti da decine di milioni di italiani, quella violenza su cui oggi si punta il dito, signori miei per quanto mi riguarda, si chiama legittima difesa.

L’avevamo detto, chi c’era a Bologna forse se lo ricorda … è che continuano a far finta di niente, ignorano queste piazze, continuano a non ascoltare, a negare il dialogo, il confronto! Dialogo e confronto, chiediamo da un anno e mezzo dialogo e confronto, non chiediamo altro e ce lo negano!! Fanno spallucce e non solo, ora vogliono mettere le mani su qualcosa che gli avevamo detto di stare alla larga, l’avevamo detto chiaramente: vogliono mettere le mani sui nostri figli! … bene questo è il punto di rottura, non lamentatevi … se d’ora in poi ci saranno azioni di legittima difesa perché chi semina vento raccoglie tempesta!

Rimaniamo umani, e nel frattempo continuiamo a coltivare il beneficio del dubbio, la disobbedienza civile, continuiamo a restare calmi, concentrati, lucidi, ma su con le antenne e pronti a tirar fuori le unghie, perché d’ora in poi non siamo più disposti a subire aggressioni, e tutta la violenza che ci sarà in risposta alla loro violenza, dovremmo iniziare la chiamare così: legittima difesa … Avanti tutta teniamo, su il morale che è importante.” — Matteo Gracis

Estratto da quello che stan facendo i massmedia è propaganda!

[ this page: https://bit.ly/3AuFLjX ]

(PDF)


“Il numero di casi e di morti non può essere spiegato semplicemente perché l’epidemia è iniziata prima in Italia rispetto ad altri paesi oltre alla Cina. È importante capire perché i tassi di mortalità sono stati così alti in Italia …

Alcuni fattori riguardano la demografia e le malattie di base della popolazione. L’Italia ha la popolazione più anziana d’Europa …. Inoltre, la morbilità e la mortalità della COVID-19 dipendono fortemente dalla presenza di gravi malattie concomitanti, … Il corollario è che la preparazione al fabbisogno di posti letto in unità di terapia intensiva (ICU) e le stime dei decessi previsti dovrebbero considerare la struttura per età e le malattie croniche della popolazione servita da ciascun sistema sanitario. …

Una seconda serie di fattori in Italia è l’aumento dei casi che si sono presentati al sistema sanitario. …

Una terza serie di fattori riguarda la capacità standard del sistema sanitario e le decisioni prese durante la gestione ospedaliera dei casi presentati. L’Italia ha un sistema sanitario statale altamente competente, ma ha solo un numero modesto di letti di terapia intensiva e pochissimi letti di terapia subintensiva. Complessivamente, in Italia sono disponibili 5090 posti letto di terapia intensiva (8,4 per 100.000 abitanti) e 2601 posti letto di terapia coronarica (4,3 per 100.000 abitanti), contro un numero molto più alto (36 posti letto di terapia intensiva per 100.000 abitanti) negli Stati Uniti. …

… In inverno, gli ospedali tendono a funzionare vicino alla piena capacità, con un’occupazione media dell’87% in Italia durante la stagione influenzale. Apparentemente, molti pazienti con sintomi relativamente modesti sono stati ammessi; quando hanno cominciato ad arrivare più pazienti con casi gravi, le riserve erano limitate.

Il sovraffollamento degli ospedali può anche spiegare l’alto tasso di infezione del personale medico. … In Lombardia, la SARS-CoV-2 è diventata in gran parte un’infezione nosocomiale. Le lezioni rilevanti per altri paesi sono la necessità di (1) evitare di portare in ospedale pazienti con sospetta infezione da SARS-CoV-2, … C’è una forte stagionalità dei decessi (ancora di più nei paesi con alte percentuali di anziani e fumatori, come l’Italia), con il 25% di decessi in più in inverno rispetto all’estate. Molte delle morti in eccesso sono legate a infezioni respiratorie e sono un evento annuale. Anche se le infezioni sono tipicamente legate all’influenza, nel 2020 anche la SARS-CoV-2 è un fattore chiave. Infatti, nei 3 mesi precedenti l’epidemia, ci sono stati meno decessi di quelli tipici dei mesi invernali nelle città del Nord Italia, lasciando così un bacino più ampio di individui anziani e suscettibili. …. Il corollario è che alcune riserve di risorse, come i ventilatori, dovrebbero essere in stand-by con la possibilità di assegnarle rapidamente agli ospedali che ne saturano la capacità.

In assenza di dati sulla prevalenza e sull’incidenza, inclusi i risultati dei test sierologici, è difficile prevedere gli effetti di specifiche decisioni di salute pubblica, come il lockdown, sul corso della pandemia di COVID-19. Per esempio, non si sa se l’implementazione di un lockdown in un momento in cui molte persone possono infettare gli altri potrebbe portare le persone a passare più tempo in prossimità degli anziani e di coloro che sono suscettibili. Allo stesso modo, non si sa se una nuova ondata epidemica possa emergere quando le misure di lockdown vengono rimosse. Ci sono anche domande senza risposta sul fatto che lo stress e il panico di una crisi pubblica che ha portato a grandi disagi e al lockdown possano aver aumentato la suscettibilità degli individui anziani e fragili a un virus respiratorio. …. In confronto, in Italia sia la ricerca di contatti che i test di laboratorio erano più limitati, e il lockdown doveva essere usato come ultima misura cieca di disperazione. È importante studiare gli effetti delle politiche adottate per prime sull’ondata prevista di pazienti con malattie gravi che avranno bisogno di essere ricoverati.

Infine, una domanda importante a cui si dovrebbe rispondere è il contributo causale dell’infezione da SARS-CoV-2 alle morti correlate. È difficile distinguere tra i decessi con infezione da SARS-CoV-2 e i decessi causati dall’infezione da SARS-CoV-2 perché la stragrande maggioranza dei pazienti deceduti aveva 1 o più altre patologie importanti (il 98,8% con almeno 1 comorbidità, e il 48,6% con 3 o più malattie) che hanno contribuito alla loro morte. …”
What Other Countries Can Learn From Italy During the COVID-19 Pandemic – PubMed7 aprile 2020
Stefania Boccia, Walter Ricciardi, John P. A. Ioannidis

“Risultati: Abbiamo stimato un eccesso di morti di 7.027, 20.259, 15.801 e 24.981 attribuibili alle epidemie di influenza negli anni 2013/14, 2014/15, 2015/16 e 2016/17, rispettivamente, utilizzando l’indice di Goldstein. Il tasso medio annuo di mortalità in eccesso per 100.000 variava da 11,6 a 41,2 [0,012%-0,041%] con la maggior parte dei decessi associati all’influenza registrati tra gli anziani. Tuttavia anche i bambini di età inferiore ai 5 anni hanno riportato un rilevante eccesso di mortalità attribuibile all’influenza nelle stagioni 2014/15 e 2016/17 (rispettivamente 1,05/100.000 e 1,54/100.000).
Conclusioni: Oltre 68.000 decessi sono stati attribuibili alle epidemie influenzali nel periodo di studio.“
Investigating the impact of influenza on excess mortality in all ages in Italy during recent seasons (2013/14-2016/17 seasons) – PubMed
Walter Ricciardi, et al – agosto 2019

Far pagare le cure ai non vaccinati: eticamente distorsivo e politicamente aberrante